Tipologie di procedimento

Sostegno economico alla Maternità

Responsabile di procedimento: Vetere Sofia

Descrizione

Il procedimento è relativo alla richiesta di cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie che non beneficiano di alcun trattamento economico per la maternità, o che beneficiano di un trattamento economico di importo inferiore rispetto all’importo dell’assegno. Tanto al fine di ottenere quanto stabilito con la legge n. 448/98 art.66.

L’istanza va inoltrata, entro sei mesi dalla nascita del bambino, all’ufficio Casa e Sostegno economico che, verificato il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, istruisce le pratiche e le inoltra, tramite procedura informatica, all’INPS per i provvedimenti conseguenziali.

Descrizione del servizio

L’assegno è stato istituito dalla legge n. 448/98 art.66 con effetto dal 01.01.1999 ed è oggi disciplinato dal D.P.C.M. 21 dicembre 2000 n.452 e dall’art.74 del D.Lgs.151/2001 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità).
Si tratta di un assegno spettante, per ogni figlio nato, alle donne che non beneficiano di alcun trattamento economico per la maternità, o che beneficiano di un trattamento economico di importo inferiore rispetto all’importo dell’assegno (in tal caso l’assegno spetta per la quota differenziale).
Alle medesime condizioni, il beneficio viene anche concesso per ogni minore in adozione o affidamento preadottivo purché il minore non abbia superato i 6 anni di età al momento dell’adozione o dell’affidamento. Il minore in adozione o in affidamento preadottivo deve essere regolarmente soggiornante e residente nel territorio dello Stato.

Requisiti per l’accesso
Possono presentare la domanda le madri:

  • cittadine italiane o comunitarie residenti nel territorio dello Stato;
  • cittadine extracomunitarie:
  1. titolari di Permesso CEE per soggiornanti di lungo periodo, (carta di soggiorno rilasciata prima del D.lgs 3/07). Si rammenta che per quest’ultime non è sufficiente il semplice Permesso di soggiorno, anche se rilasciato per un motivo che consente un numero indeterminato di rinnovi, in tale ipotesi, anche il figlio che non sia nato in Italia o non risulti cittadino di uno Stato dell'Unione Europea, deve essere in possesso di tali documenti;
  2. in possesso del Permesso di soggiorno avente lo status di rifugiati politici, per protezione sussudiaria nonchè ai possessori del Permesso per protezione sociale o umanitaria.

Nei seguenti casi particolari l’assegno può essere richiesto da persone diverse dalla madre ossia:

  • in caso di madre minore di età (come in tutte le altre ipotesi di incapacità di agire), dal padre maggiorenne a condizione che la madre risulti regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato italiano al momento del parto, che il figlio sia stato riconosciuto dal padre stesso, si trovi nella sua famiglia anagrafica e sia soggetto alla sua potestà. Qualora anche il padre del bambino sia minore di età, o comunque non risultino verificate le altre condizioni, la richiesta può essere presentata, in nome e per conto della madre, dal genitore della stessa esercente la potestà;
  • in caso di decesso della madre del neonato, dal padre che abbia riconosciuto il figlio (o dal coniuge della donna adottiva o affidatoria) a condizione che il minore si trovi presso la famiglia anagrafica del richiedente e sia soggetto alla sua potestà (o comunque non affidato a terzi);
  • in caso di affidamento esclusivo al padre o di abbandono del neonato da parte della madre, dal padre semprechè il figlio si trovi presso la sua famiglia anagrafica e sia soggetto alla sua potestà;
  • in caso di separazione legale tra i coniugi, dall’adottante o dall’affidatario preadottivo a condizione che il minore rientri nella famiglia anagrafica del richiedente e che l’assegno non sia stato già concesso alla madre adottiva o affidataria;
  • nei casi di adozione speciale di cui all’art. 44, comma 3, legge 184/1983, dall’adottante non coniugato a condizione che il minore si trovi presso la famiglia anagrafica dell’adottante e sia soggetto alla sua potestà e comunque non in affidamento presso terzi;
  • in caso di minore non riconosciuto o non riconoscibile dai genitori, dalla persona affidataria (in forza di un provvedimento del giudice) a condizione che il minore rientri nella sua famiglia anagrafica.

Si precisa che l’assegno di maternità è cumulabile con l’assegno per i nuclei familiari con tre o più figli.

Modalità di accesso                                                                                                                                

Al servizio si accede previa richiesta scritta su apposito modulo, scaricabile direttamente da questo sito o da ritirare presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) sito in Piazza dei Bruzi o presso la Porta Sociale del Settore Welfare negli orari di apertura al pubblico 9.00/12.00 da lunedì a venerdì e dalle 16.00 alle 18.00 lunedì e giovedì.

L'istanza va presentata, entro i sei mesi dalla data del parto, al Protocollo Generale sito in Piazza Cenisio Palazzo Ferrari 1° piano, completa della seguente documentazione:

  1. Attestazione ISEE completa di dichiarazione sostitutiva unica;
  2. Fotocopia documento di identità;
  3. Fotocopia della Carta di soggiorno o Permesso di soggiorno di lungo periodo CEE ovvero Permesso di soggiorno per protezione sussidiaria o per protezione sociale o umanitaria;                 
  4. Cod. IBAN personale o cointestato del c/c bancario o postale, in alternativa, cod. IBAN di un libretto postale o cointestato.

Chi contattare

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
30 giorni dalla ricezione dell'istanza per l'inoltro all'I.N.P.S.

Modulistica per il procedimento

Riferimenti normativi

Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, ....

• Legge 22 dicembre 1998, n. 448 “"Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo";

• Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2000 n. 452 Regolamento recante disposizioni in materia di assegni di maternita' e per il nucleo familiare, in attuazione dell'articolo 49 della legge 22 dicembre 1999, n. 488, e degli articoli 65 e 66
della legge 23 dicembre 1998, n. 448;

• Decreto legislativo n. 151/2001 "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita' e della paternita', a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53".

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: non determinati
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